domenica 5 luglio 2009

Miei libri su anobii: Tiziano Terzani - Un altro giro di giostra

Sulla giostra di Terzani.

Avevo già letto qualche libro di Terzani, ma questo avevo aspettato a prenderlo. C’erano un paio di cose che mi stavano antipatiche, e me ne impedivano la lettura. La prima, il fenomeno di massa che ha trasformato Tiziano Terzani in uno santone. Barba bianca, curto pijama indiano dello stesso colore, ma anche lettura superficiale della sua opera, hanno aiutato questa beatificazione laica. Consola sapere che Terzani se ne farebbe una risata. La seconda, la conseguente speculazione economica: edizione economica che tarda ad arrivare, sito internet con tanto di forum, addirittura libro scritto dai fan (i “terzianisti”), e pubblicazioni post-mortem.
Ho atteso a lungo prima di comprare questo libro, ho capito adesso che avrei potuto farlo prima, nonostante queste cose, senza pentimenti.
Il libro è autobiografico, e parla della lotta contro il cancro. Mentre si cura nella miglior clinica americana, TT si chiede se la medicina occidentale, che considera i pazienti come macchine da riparare (chiama “aggiustatori” i dottori), è la miglior risposta alla malattia. Soprattutto, si chiede se il razionalismo occidentale sia il miglior modo di intendere la vita. che ha portato la civiltà umana a un benessere mai raggiunto prima, ma ha anche causato guerre, sofferenza, povertà e isolamento. Questa domanda gli dà la scusa per rimettersi in viaggio nell’oriente a lui caro, tra reiki, medicina alternativa, piramidologia, guru indiani, guaritori filippini, veri studiosi e veri ciarlatani, alla ricerca della risposta, nella speranza di poter ancora fare un giro sulla giostra della vita. Nella ricerca della risposta, in mezzo a decine di possibili vie, si troverà sempre a fare i conti con la sua ferrea e disincantata razionalità di giornalista. Invece della risposta giusta troverà la domanda giusta.
Il libro si legge molto bene, mai noioso, mai banale, punteggiato di numerosi episodi e storie della cultura orientale.
Il miglior libro che ho letto di Tiziano Terzani.


Link:

La mia libreria su anobii.com
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giovedì 2 luglio 2009

Un super netbook con Ubuntu preinstallato

La notizia

La francese Archos ha messo in vendita il suo netbook "Archos 10", in versione speciale con Ubuntu preinstallato, denominata "Archos 10 Ubuntu Edition" (il direttore del marketing deve aver studiato per mesi prima di decidere il nome giusto!).

Le caratteristiche salienti del netbook sono:
  • Intel Atom N270 (1.6 GHz) su chipset Intel 945GSE
  • 2 GB memoria DDR2 400/533 MHz
  • Disco SATA 2.5 pollici da 500 GB a 4200 RPM
  • Scheda grafica Intel GMA 950 64 MB
  • Display a cristalli liquidi da 10.2 pollici WSVGA LED BackLight, risoluzione 1024×600,
  • Webcam 1.3 megapixel con microfono
  • Lettore di schede SD/SDHC/MMC/MS/MS PRO
  • Connettori Wi-Fi, VGA, cuffie, microfono
  • Ethernet
  • USB 2.0
Il tutto per 375 €. Attualmente, un buon rapporto prezzo/prestazioni. Attualmente, perché tra 6 mesi, questo netbook sembrerà preistoria. Come è sempre accaduto finora nel mercato dei PC & similia.

La bella notizia: vendere netbook con Linux si può, basta che i produttori abbiano la volontà di farlo.

La brutta notizia: lo vendono solo in Francia, ma magari un domani..

Il pensierino della mattina

E' interessante notare che Archos vende anche una versione dello stesso netbook, con Windows XP, a 30 € in meno, ma con solo 1 GB di RAM e un "piccolo" hard disk da 160 GB. E' interessante soprattutto perché questi limiti sono imposti da Microsoft! Microsoft infatti vende il suo Windows XP a "pochi" soldi per i netbook, ma questi NON devono essere troppo potenti, sennò fanno concorrenza ai portatili normali. Per questi ultimi infatti, Microsoft vende la licenza per il suo sistema operativo a un prezzo più alto.

Queste e altre limitazioni (vedi link sotto) imposte dal Venditore Unico di Sistema Operativo Unico, potrebbero essere un buon motivo per i produttori di netbook per vendere i propri computer con Linux. Questo discorso vale soprattutto per i piccoli produttori, che hanno meno vincoli e più interesse a crescere, occupando fette di mercato lasciate scoperte dagli altri.


Link:

Notizia su NetbookItalia
Notizia originale su Laptopspirit (in francese)
Prima notizia delle limitazioni Microsoft
Seconda notizia delle limitazioni Microsoft
Terza notizia delle limitazioni Microsoft
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martedì 30 giugno 2009

E' uscito Firefox 3.5...

... e l'ho già installato sul pc dell'ufficio.

Da una prima impressione, sembra sia una scheggia, anche se è ancora mooolto avido di risorse (povera memoria)! Provare per credere!


Link:

Firefox 3.5 (in italiano)
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Il Presidente brasiliano Lula al "Forum Internacional Software Livre"

Riporto una divertente notizia da pollycoke.net.

Il Presidente del Brasile è intervenuto al FISL, "Forum Internacional Software Livre". Qualcuno ha avuto anche la buona idea di passargli sottobanco (ma davanti ai fotografi!) una bella maglietta di ubuntu-br. Il tutto ripreso da Youtube (vedi link qui sotto).

Quando vedremo un Presidente della Repubblica Italiana, o magari un Presidente del Consiglio, alla ConfSL?

Link

Post di pollycoke
Video su Youtube
Sito del FISL
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domenica 28 giugno 2009

I netbook possono davvero sdoganare Linux sul desktop?

1 fatto - 2 pensieri

Un paio di settimane fa, un fatto mi ha portato a fare un paio di riflessioni. In un supermercato della zona, un Asus eeePc modello-non-lo-so con Linux a soli 160 €! Un affarone!

Il primo pensiero geekooso, "Linux RuleZ! Il Dominio Del Mondo ha avuto inizio!".

Interrogato sul come mai un netbook a così poco, il commesso del reparto elettronica mi rivelava una realtà molto più prosaica della mia fantasia napoleonica "Finora netbook con Linux non ne abbiamo venduto neanche uno!"

Il secondo pensiero "Linux è per tutti, ma la gente ancora non lo sa!".

Dopo due settimane, si sono aggiunte alcune considerazioni, che mi spingono a ritenere che i netbook saranno solo un'altra opportunità, e non il fattore determinante al successo di Linux sul desktop.

Linuxiani in tuffo sui netbook

La prima considerazione, è che i netbook vanno di gran moda tra tutti i maniaci della tecnologia. Sono il giocattolo del momento, come lo erano i palmari PDA qualche tempo fa. Tra questi appassionati, c'è una significativa percentuale di Linux maniaci. Questa percentuale è molto più alta rispetto a chi acquista normalmente un PC. Il fatto quindi che ci siano molti pinguini tra gli acquirenti di netbook, da solo può giustificare l'enorme successo dei netbook con Linux preinstallato. Ma finita la bolla iniziale, il mercato rispecchierà quello dei normali PC.

Produttori con l'occhio fisso sul (proprio) portafoglio

In più, i produttori non credono che Linux sia davvero una alternativa a Windows. Basta vedere le distribuzioni che offrono sui loro modelli: Linpus, una sconosciuta derivata di Fedora, oppure Xandros, derivata commerciale della defunta Corel. Perché non equipaggiarli con una distribuzione più diffusa e supportata, come Ubuntu? Oppure Fedora? Oppure OpenSuse?? Solo un produttore, Dell, sembra crederci davvero, offrendo netbbook con Ubuntu.

I produttori insomma sembra vogliano imitare Dell, solo per ingraziarsi il pubblico geek. E anche sembra offrano Linux solo per poter dire a Microsoft: "Hai visto? Se voglio posso fare a meno di te!", e così ottenere XP a un prezzo più basso.

Per concludere, siamo alle solite

Oltre a questo, Linux sui netbook ha gli stessi problemi hardware che ha sui PC. Magari, da un lato, i netbook hanno componenti base abbastanza semplici e ben supportate da Linux. Dall'altro però, quando si tratta di periferiche e driver, siamo alla solita storia. "Maledette chiavette!" verrebbe da pensare. Purtroppo è ancora così: a causa di produttori ottusi le periferiche più nuove (per esempio, le chiavette HDSPA) hanno poco supporto su Linux.

Ma soprattutto, come ho scritto sopra, la gente ancora non sa che Linux funziona. Davvero.
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